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Storia della legislazione sulle criptovalute: dalla tassonomia dei token a FIT21

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La legge sulla tassonomia dei token

Il pioniere: il Token Taxonomy Act

Nella storia della regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti, poche proposte di legge hanno avuto un impatto così influente nel condizionare il dibattito quanto il Token Taxonomy Act. Presentata per la prima volta nel 2018 e reintrodotta nel 2019 e nel 2021 dai deputati Warren Davidson (R-OH) e Darren Soto (D-FL), questa legge bipartisan ha cercato di risolvere il problema più persistente del settore: la definizione di titolo.

La premessa fondamentale del Token Taxonomy Act era audace ma semplice. Proponeva di modificare il Securities Act del 1933 e il Securities Exchange Act del 1940 per escludere specificamente i "token digitali" dalla definizione di titolo. Il disegno di legge sosteneva che, una volta decentralizzata una rete, il token funziona più come una valuta o una merce che come un certificato azionario. Sebbene il disegno di legge non sia riuscito a ottenere abbastanza consenso per essere convertito in legge, ha gettato le basi intellettuali per ogni importante atto legislativo in materia di criptovalute che è seguito.

Perché non è passato

Nonostante il forte sostegno del settore, il Token Taxonomy Act ha dovuto affrontare notevoli ostacoli nel corso del suo mandato:

  • Resistenza normativa: la SEC, sotto diverse amministrazioni, ha sostenuto che le leggi vigenti in materia di titoli (basate sul test Howey del 1946) erano sufficienti a regolamentare le attività digitali.
  • Mancanza di consenso: nel 2019, il Congresso era ancora in gran parte ignorante in materia di tecnologia blockchain. L'idea di creare un'esenzione totale per le risorse digitali era considerata troppo rischiosa da molti legislatori.
  • Priorità contrastanti: il disegno di legge è stato spesso messo da parte a causa di dibattiti finanziari più ampi e non conteneva le disposizioni complete sulla struttura del mercato presenti nelle proposte successive.

Il successore: il FIT21 Act

Facciamo un salto al 2024: lo spirito del Token Taxonomy Act ha trovato una nuova forma: il Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act (FIT21). A differenza del suo predecessore, il FIT21 ha raggiunto un traguardo storico approvando la legge della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel maggio 2024 con un significativo sostegno bipartisan.

Il FIT21 incorpora molte delle definizioni ricercate da Davidson e Soto, ma va ben oltre. Invece di una semplice esenzione, crea un quadro normativo completo che suddivide la giurisdizione tra la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e la Securities and Exchange Commission (SEC).

Disposizioni chiave del FIT21:

  • Il test di decentralizzazione: FIT21 introduce un processo formale per determinare se una blockchain è decentralizzata. Se una rete soddisfa questi criteri, il suo token viene classificato come merce digitale sotto la giurisdizione della CFTC. Se rimane centralizzata, rimane sotto la giurisdizione della SEC. Questo affronta direttamente il problema della "tassonomia dei token".
  • Tutela dei consumatori: la legge impone regole severe agli intermediari (borse) in merito alla segregazione dei fondi dei clienti, rispondendo direttamente a fallimenti come FTX.
  • Mercati secondari: stabilisce un percorso per la negoziazione di asset digitali su mercati secondari regolamentati, un obiettivo chiave della legislazione originale del 2019.

L'eredità di Davidson e Soto

I deputati Warren Davidson e Darren Soto rimangono due delle voci più attive del Congressional Blockchain Caucus. Il loro lavoro sul Token Taxonomy Act non è stato vano: ha formato una generazione di membri dello staff e legislatori sulle sfumature delle risorse digitali.

Da allora, il deputato Davidson ha concentrato la sua attenzione sulla privacy e sulla prevenzione delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), con l'obiettivo di vietare alla Federal Reserve di emettere un dollaro digitale che potrebbe essere utilizzato per la sorveglianza. Nel frattempo, le definizioni elaborate anni fa su cosa costituisca un "token digitale" sono evidenti nel DNA del FIT21 Act.

Conclusione

Il Token Taxonomy Act potrebbe essere un disegno di legge "morto" in senso legislativo, ma il suo impatto è ancora vivo e vegeto. Ha dato il via al difficile lavoro di districare le leggi sui titoli degli anni '30 dalla tecnologia del XXI secolo. Mentre gli Stati Uniti si avvicinano a un quadro normativo completo con il FIT21, il settore è grato ai primi sforzi che hanno reso la distinzione tra "titolo" e "token" una questione di dibattito nazionale.

David Hamilton è un giornalista a tempo pieno e un bitcoinista di lunga data. È specializzato nella scrittura di articoli sulla blockchain. I suoi articoli sono stati pubblicati in numerose pubblicazioni bitcoin tra cui Bitcoinlightning.com

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